Le soluzioni al problema della Mobilità


LAM

La Linea ad Alta Mobilità è presente a Prato ormai da un paio d'anni, per ora con due linee, la Blu e la Verde, che collegano efficacemente alcune zone periferiche con il centro. Altre tre linee sono già in cantiere, la Rossa dovrebbe essere inaugurata a breve, per cui, una volta completa, la rete delle Lam dovrebbe coprire tutto, o quasi, il territorio urbano.

"Semplice, Comodo, Rapido, Frequente": sono le 4 parole d'ordine del servizio Lam, come si legge sulle fiancate dei minibus. Che dire? Semplice e comoda la Lam lo è sicuramente, le fermate sono fornite di mappe e orari segnalati in maniera molto chiara, e spesso anche di pensilina e panchine. In effetti non ci si può lamentare neanche per quello che riguarda la rapidità e la frequenza, perchè quasi sempre l'autobus arriva entro i sette minuti promessi (per tutto il girorno gli autobus passano appunto ogni sette minuti, il tempo raddoppia solo la mattina molto presto e la sera tardi), e se ritarda troppo ovviamente la colpa è...degli automobilisti "daltonici" che confondono le righe gialle delle corsie preferenziali in "contro flow"dei bus con quelle bianche per le auto!!

Anche il prezzo del biglietto ci sembra tutto sommato ragionevole, perchè oltre al biglietto normale da 0.80 che vale circa un'ora, per le Lam c'è anche un biglietto da 1 euro che vale tutto il giorno: perciò, quando tutte le zone saranno fornite, potrà essere considerata una vera e propria metropolitana di superficie. Oltretutto ai capolinea delle Lam corrispondono dei parcheggi scambiatori, forniti di biglietterie automatiche con le quali è possibile pagare la sosta per l'intera giornata a prezzi molto convenienti...

LAM a Prato





Rotonde

Secondo i suoi sostenitori la sostituzione degli impianti semaforici con le rotonde diminuirebbe il tempo medio di sosta agli incroci, diminuendo gli inquinanti. Per mettere in discussione tale affermazione sarebbe necessario conoscere i risultati di qualche studio effettato, purtroppo però non siamo stati in grado di trovarli. L'unica osservazione è che, effettivamente, nei rari momenti di basso traffico la città si percorre in maniera più fluida.
Il tipo di sosta che si fa in fila alle rotonde è tuttavia differente da quella dei semafori. Al semaforo si crea una specie di elastico: al verde si parte tutti, si fa un prima seconda e ci fermiamo nuovamente; alla rotonda si procede a passo di lumaca, sempre in prima-frizione-freno-prima…nelle peggiori condizioni di regime per quanto riguarda le emissioni. Certo da questa osservazione non si può tirare fuori nessuna conclusione, ma occhio a considerare il tempo di sosta come unico parametro rilevante.





Targhe alterne

Le Targhe alterne, purtroppo ci siamo arrivati, con la nuova normativa europea che fissa il tetto per i giorni di “Sforamento”, non c'è stata altra soluzione. In merito a questo provvedimento ci sentiamo di ricordare due punti:

•  Le targhe alterne ed i blocchi si fanno prevalentemente di inverno non perché, come qualche luminare sostiene, il problema è delle caldaie per il riscaldamento e non dei veicoli, ma perché d'inverno è più probabile che arrivi una pioggia a sistemare la situazione. Nel senso che d'estate, dove l'inquinamento è comunque presente, sarebbe assurdo limitare il traffico per uno o due giorni a settimana, tanto la stabilità atmosferica, favorendo l'accumulo, renderebbe inutili gli sforzi.

•  Le targhe alterne non vengono prese perché il comune vuole crearvi problemi, farebbe volentieri a meno di rompervi le uova nel paniere. E' importante ricordarlo perché a Bologna, Guazzaloca vinse le elezioni promettendo, fra le altre cose, la mano leggera sui vincoli alla mobilità, facendo arrivare le auto letteralmente sotto i portici…Le targhe alterne dovrebbero insegnare alle persone che si può vivere e lavorare disponendo di meno auto, organizzandosi per prenderne meno, facendo magari il giro dei colleghi.

Per quei testardi che ancora vedessero le targhe alterne come qualcosa di cui si potrebbe fare a meno, consiglio di andare sulla pagina degli inquinanti per vedere gli effetti dei loro comportamenti.

Cosa respiriamo oggi

Dati dalla nostra città

Secondo i dati del PRA ( pubblico registro automobilistico dell'ACI), nel 2002 circolavano, nella provincia di Prato, 144.283 autovetture, pari a 0.6 auto per abitante.

Se si escludono i minori ed i non patentati tale rapporto si accosta al valore di un auto per abitante.

Articolo uscito sul Tirreno del 19 Settembre 2004

Nota : quindi tu non lo sai ma:

•  anche se ti sembra di nonavere un auto in realtà qualcuno la sta usando al posto tuo

•  ti può apparire strano ma assieme alla nascita di tuo figlio oggi qualcuno festeggia, a Prato, l'acquisto di un'auto nuova!
In realtà
a Prato si "immatricolano" più Auto che Bambini...sul sito della polizia Municipale il dato è di un bambino nato ogni 8 macchine immatricolate!!




Incentivi per:

Aquisto veicoli ecologici